La pressione dell’acqua è uno dei parametri da controllare per verificare il corretto funzionamento della caldaia. Un valore troppo basso o troppo alto può causare anomalie di funzionamento o il blocco dell’apparecchio.
In alcuni casi è sufficiente effettuare semplici verifiche. Se però la pressione continua a variare, compaiono perdite d’acqua o la caldaia segnala ripetutamente un’anomalia, è necessario rivolgersi a un tecnico qualificato.
La pressione dell’impianto è espressa in bar e, in base al modello, può essere visualizzata:
Sui modelli START, ad esempio, la pressione viene visualizzata sul display quando la caldaia è in stand-by e non sono in corso richieste di riscaldamento o acqua calda. Il pannello può inoltre mostrare un’apposita segnalazione in caso di anomalia della pressione dell’acqua.
Sui modelli Residence IN, la pressione dell’acqua dell’impianto può essere visualizzata insieme alle altre informazioni di funzionamento della caldaia.
Sui modelli Family Externa, il valore della pressione è indicato in bar sul pannello di controllo. La barra colorata del display permette inoltre di distinguere il funzionamento regolare dalle anomalie segnalate dalla caldaia.
Per ottenere una lettura confrontabile con il valore indicato nel manuale, controlla la pressione nelle condizioni specificate per il tuo modello. In genere, la verifica viene effettuata con la caldaia spenta e l’impianto freddo.
Come indicazione generale, in molti impianti domestici la pressione a freddo è compresa tra 1 e 1,5 bar e può aumentare durante il funzionamento. Il valore previsto per il tuo impianto può però variare in base al modello e alla configurazione: verifica sempre il manuale della caldaia o le indicazioni ricevute dal tecnico.
La pressione massima di esercizio del circuito di riscaldamento può arrivare a 3 bar, ma questo valore rappresenta un limite tecnico e non la pressione da mantenere durante il normale utilizzo. Per conoscere il valore corretto per la tua caldaia, consulta sempre il manuale del modello installato.
Una pressione inferiore al valore previsto per l’impianto può impedire il corretto funzionamento del riscaldamento e, in alcuni casi, provocare una segnalazione o il blocco della caldaia.
Se la pressione risulta troppo bassa:
Se il manuale prevede che il ripristino possa essere effettuato dall’utente, segui esclusivamente la procedura indicata. Utilizza il dispositivo di riempimento solo se è chiaramente identificabile e non richiede l’apertura del rivestimento della caldaia.
Durante l’operazione controlla la pressione. Nei modelli dotati di rubinetto manuale, assicurati di richiuderlo completamente una volta raggiunto il valore indicato nel manuale.
Non lasciare il rubinetto di riempimento aperto e non continuare ad aggiungere acqua se la pressione non aumenta, sale troppo rapidamente o supera il valore previsto.
La posizione e il funzionamento del dispositivo di riempimento non sono uguali su tutte le caldaie.
Queste indicazioni non sostituiscono il manuale specifico della caldaia installata. Per evitare di azionare il componente sbagliato, non basarti soltanto sulla posizione del dispositivo. Se non riesci identificarlo con certezza o non è facilmente accessibile, contatta l’assistenza.
Se la pressione risulta superiore al valore previsto per il tuo impianto:
Se la pressione resta elevata, continua ad aumentare o torna a salire dopo il raffreddamento dell’impianto, contatta un tecnico qualificato.
Non utilizzare la valvola di sicurezza o il rubinetto di scarico della caldaia per ridurre la pressione. Si tratta di componenti dell’impianto che non devono essere manovrati senza le indicazioni di un tecnico.
Se i radiatori presentano aria o non si riscaldano in modo uniforme, consulta le istruzioni dell’impianto per verificare se lo sfiato può essere effettuato dall’utente. Non utilizzare però lo sfiato dei radiatori come procedura abituale per correggere una pressione troppo alta.
Contatta un tecnico qualificato se:
Se la pressione varia frequentemente o in modo anomalo, evita di effettuare continui tentativi di ripristino. La causa deve essere verificata da un tecnico qualificato.
Per la tua sicurezza:
Le operazioni di manutenzione e gli interventi sui componenti interni devono essere affidati a personale qualificato.
Sì, la pressione può aumentare quando l’acqua dell’impianto si riscalda. Se però il valore cresce rapidamente, resta elevato dopo il raffreddamento o si avvicina a 3 bar, spegni la caldaia e contatta l’assistenza.
Un calo può verificarsi dopo alcune operazioni sull’impianto, come lo sfiato dei radiatori. Se però la pressione diminuisce frequentemente, evita di effettuare rabbocchi continui e richiedi la verifica di un tecnico.
Se la pressione continua ad aumentare anche con la caldaia spenta, controlla che l’eventuale rubinetto di riempimento sia completamente chiuso. Se il valore continua a salire, contatta l’assistenza.
Puoi effettuare il ripristino solo se l’operazione è prevista dal manuale del tuo modello, il dispositivo di riempimento è chiaramente identificabile e non è necessario aprire o smontare la caldaia. Segui esclusivamente la procedura riportata nel manuale. In caso di dubbio, rivolgiti a un tecnico.
È utile controllare periodicamente la pressione durante l’utilizzo della caldaia, prima della riaccensione stagionale e dopo eventuali operazioni sull’impianto. Il controllo deve essere effettuato secondo le indicazioni previste per il modello installato.