FOTOVOLTAICO

Comunità Energetiche:
da oggi l'energia la produciamo tutti insieme.

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Cosa sono le Comunità Energetiche

Le Comunità Energetiche o CACER (Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell'Energia Rinnovabile) rappresentano per Plenitude uno dei pilastri strategici per la transizione energetica. Promuovono principi come la condivisione e la flessibilità con un modello energetico innovativo e sostenibile.


Il funzionamento è basato su alcuni meccanismi chiave: il decentramento della produzione di energia rinnovabile, l’autoconsumo dell’energia prodotta localmente e la condivisione dell’energia immessa in rete tra i diversi soggetti che ne fanno parte. Il soggetto nella Comunità Energetica può ricoprire due ruoli:

  • Prosumer: producono e auto-consumano energia rinnovabile, immettendone una quota parte in rete.

  • Consumer: condividono energia rinnovabile, pur non possedendo un impianto fotovoltaico.

  • Il modello della Comunità Energetica è basato sulla collaborazione, la sostenibilità e la partecipazione attiva dei cittadini, generando benefici economici, sociali e ambientali di cui possono usufruire sia gli aderenti, sia la collettività.

Le soluzioni proposte da Plenitude

Plenitude propone alle imprese diverse soluzioni costruite sulle configurazioni di autoconsumo, che integrano sostenibilità ambientale ed economica, consentendo l’accesso ad una tariffa incentivante premio (TIP), garantita per 20 anni.

  • PMI E GRANDI AZIENDE

    AID - Autoconsumatore Individuale a Distanza

    Un unico soggetto che produce e condivide energia tra due siti collegati alla stessa cabina primaria.

    • Avere almeno due POD (uno in consumo e uno in produzione) intestati allo stesso soggetto.

    • Puoi installare l’impianto anche dove non produci.

    • Sei l’unico beneficiario della tariffa incentivante premio (TIP).

  • CONDOMINI E CENTRI COMMERCIALI

    AUC - Autoconsumo Collettivo

    In questo modello l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico condominiale viene condivisa con le unità immobiliari dello stesso edificio.

    • La spesa energetica delle parti comuni si riduce grazie all’uso di energia rinnovabile prodotta.

    • La gestione è semplice e affidata all’Amministratore di condominio.

    • La tariffa incentivante premio (TIP) viene ripartita tra tutte le unità immobiliari dell’AUC.

  • PMI

    CER - Comunità Energetica Rinnovabile

    Più soggetti che producono e condividono energia tra siti collegati alla stessa cabina primaria. Necessaria la costituzione di una figura giuridica CER.

    • Entra a far parte di una CER, poi pensiamo a tutto noi. Scopri di più.

    • Possibilità di installare più impianti, generando maggiore valore per la comunità.

    • La tariffa incentivante premio (TIP) viene ripartita tra tutti i soggetti partecipanti.

Vantaggi e benefici

Entrare a far parte di una Comunità Energetica dà la possibilità di accedere a tre vantaggi principali:

  • Economici

    I membri della comunità possono ridurre i costi energetici attraverso gli incentivi statali derivanti dalla condivisione dell'energia rinnovabile, aumentando il valore immobiliare.

  • Sociali

    Le Comunità Energetiche utilizzano un modello collaborativo di creazione e distribuzione di valore con ricadute positive sia per i membri della Comunità che per il territorio.

  • Ambientali

    Promuovono l’utilizzo di fonti rinnovabili contribuendo concretamente al percorso verso la transizione energetica e riducendo in modo significativo l’impatto ambientale per un futuro più sostenibile.

Al tuo fianco in tutte le fasi

Dalla progettazione alla gestione: con Plenitude realizzi la tua Comunità Energetica in modo sostenibile e responsabile.

  • 1

    Progettazione

    Individuiamo il modello di configurazione più idoneo, effettuiamo il sopralluogo e la progettazione esecutiva, accompagnata dalla simulazione del beneficio economico generato.
  • 2

    Installazione

    Ci occupiamo dell’installazione e collaudo dell’impianto fotovoltaico.
  • 3

    Supporto amministrativo

    Forniamo supporto per le pratiche amministrative per costituire la Comunità Energetica e accedere agli incentivi.
  • 4

    Gestione

    Forniamo i servizi per assicurare l’ottimizzazione delle performance dell’impianto fotovoltaico.

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Info e dettagli

Una Comunità energetica nasce dall'unione volontaria di cittadini, imprese, enti locali o enti terzo settore (es. enti religiosi) e altri soggetti che si aggregano per produrre, consumare e condividere energia da fonti rinnovabili (come il solare) creando un modello energetico locale più sostenibile e collaborativo che genera valori economici (tariffa incentivante), ambientali e sociali. Il processo prosegue con l’individuazione dell’area geografica, l’individuazione degli impianti rinnovabili da realizzare, la definizione della forma giuridica e la sottoscrizione di un regolamento che stabilisce diritti, doveri e modalità di condivisione dell’energia tra i membri.

Le tipologie di configurazione di Comunità Energetiche ammesse al servizio di valorizzazione e incentivazione dell’energia elettrica condivisa sono:

●  Le configurazioni CER (Comunità Energetica Rinnovabile) sono gruppi di cittadini, imprese, enti locali e altri soggetti che si uniscono per produrre, consumare e condividere energia rinnovabile prodotta da impianti fotovoltaici. Sono veri e propri soggetti giuridici, per cui si rende necessaria la sottoscrizione di uno statuto che ne identifichi la costituzione e le finalità. Le forme che può assumere una CER sono molteplici (associazione, cooperativa, consorzio, …)

●  Le configurazioni AID (Autoconsumatore Individuale a Distanza) , sono il modello più semplice in quanto  sono singoli soggetti che producono energia da un proprio impianto e la condividono con un proprio punto di prelievo situato altrove, purché entrambi siano sotto la stessa cabina primaria. È una configurazione individuale, senza soggetto giuridico e senza partecipazione collettiva.

●  Le configurazioni AUC (Autoconsumatori Collettivi) sono gruppi di autoconsumatori che si trovano nello stesso edificio o condominio. Non è necessario costituire un soggetto giuridico: è sufficiente un accordo tra i partecipanti. L’energia prodotta da un impianto comune (ad esempio sul tetto condominiale) viene ripartita virtualmente tra i membri.

Per ulteriori approfondimenti puoi consultare la nostra Guida alle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Sono ammesse più tipologie di soggetti: cittadini, PMI ed enti locali. La sua caratteristica distintiva è la creazione di un soggetto giuridico autonomo (come un'associazione o una cooperativa), il cui scopo è per definizione la generazione di benefici ambientali, economici e sociali per i suoi membri e per l'area in cui opera. È il modello più ampio e inclusivo e richiede che tutti i POD appartengano alla stessa cabina primaria.

Sono i soggetti che appartengono allo stesso condominio o edificio, ovvero un gruppo di autoconsumatori che condividono una o più parti dell’edificio in comune.

La configurazione di autoconsumatore individuale a distanza che utilizza la rete di distribuzione, deve prevedere la presenza di un solo cliente finale, è il medesimo soggetto che produce, condivide e consuma l’energia rinnovabile. Tutti i punti di connessione in prelievo inseriti nella configurazione dovranno pertanto essere nella titolarità di tale soggetto che dovrà, inoltre, avere la piena disponibilità delle aree dove sono ubicati gli impianti di produzione facenti parte della configurazione.

Per tutte le configurazioni è richiesta la partecipazione di almeno 2 POD (anche nella titolarità di uno stesso soggetto come nel caso dell’AID): uno a cui è collegato l’impianto di energia rinnovabile (prosumer o produttore) che produce, autoconsuma e immette energia in rete e l’altro che partecipa solo con i suoi prelievi (consumer).

Non è definito un numero massimo di partecipanti.

Il referente è il soggetto giuridico a cui è conferita la gestione tecnico-amministativa della configurazione e che gestisce i rapporti con il GSE.

Il referente cambia a seconda della configurazione: nelle CER può essere svolto dalla medesima comunità, nella persona fisica che, per statuto o atto costitutivo, ne ha la rappresentanza legale, nell’AUC può essere svolto dall’Amministratore di condominio, nell’AID il ruolo di referente è ricoperto dal medesimo autoconsumatore.

La tariffa incentivante premio (TIP) è un contributo economico riconosciuto dal GSE per 20 anni alle Comunità Energetiche (CER, AID, AUC) per ogni kWh di energia rinnovabile condivisa tra i membri della comunità. Non riguarda quindi tutta l’energia prodotta, ma solo quella che viene effettivamente consumata in modo simultaneo dai partecipanti mentre l’impianto immette in rete.
Si ottiene presentando la domanda di accesso all’incentivo al GSE dopo l’entrata in esercizio dell’impianto ed entro la data del 31.12.2027

No. La partecipazione ad una Comunità Energetica non deve imporre il cambio di gestore. Ogni soggetto è libero di mantenere il contratto di fornitura di energia elettrica già in essere.

Gli impianti devono avere una potenza massima di 1 MWp. Non esiste un limite al numero di impianti fotovoltaici che possono partecipare all’interno di una Comunità Energetica. 

, sulla base delle regole di ingaggio fissate nel regolamento e previo coinvolgimento del referente ai fini del successivo aggiornamento del GSE.

Sì, l’assetto delle Comunità Energetiche può modificarsi nel tempo (es. ingresso/uscita soggetti partecipanti, inserimento colonnine di ricarica, installazione batterie di accumulo, aumento di potenza degli impianti installati, installazione di nuovi impianti, etc).

Ogni modifica dovrà poi essere comunicata al GSE da parte del referente.